E' appena finita l'edizione 2009 di Lucca Comics and Games che, secondo me, è stata una bella cosetta. Molta gente ma ben gestita. Non si è rischiata la morte prematura per via del sovraffollamento, perché gli stand erano meglio assortiti. Io ho visto una piccola parte, più che altro le aree editori, perché mi sono fermato poco tempo, ma mi è sembrato un bel festival, un po' più divertente e vario degli anni scorsi.

Mi chiedo, però, e ne parlavo con il buon
Lise alla Self Area, come mai gli autori e gli editori dell'editoria fumettistica, siano così timidi nel proporre opere e nell'atteggiamento di vendita (marketing), ancora oggi. Sembra sempre che gli autori di fumetto siano o troppo buoni, troppo interessati a fare un buon lavoro, in alcuni casi, o troppo disinteressati a ottenere risultati forti, in altri casi. Lo stesso vale per gli editori, secondo me. Questo, nella maggior parte dei casi.
Con qualche piccola eccezione.
Per esempio, mi sembra proprio che Rizzoli Lizard (è UN esempio) stia cercando di far valere le sue (grosse) carte, in termini di comunicazione e "arroganza" imprenditoriale, anche se è all'inizio e tutto può crescere. In altri casi, nonostante l'alibi della poca forza economica, mi sembra che gli editori si accontentino di pensare che si stanno impegnando per fare un buon lavoro e che agli autori basti sapere che si impegnano molto.
L'impegno, e la bravura, di certo non bastano.
A meno che l'interesse non sia quello di farsi contenti aldilà dei feed back.