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GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo -

24/11/2009

Comunque, CRESCE.

Dico, il fumetto. Cresce.

C'è poco da fare, non parlo di linguaggio e attenzione culturale, parlo di mercato.

fumetti in libreria
Evidentemente, il fumetto, anche in Italia, sta crescendo. Acquisizioni di quote aziendali e partnership di vario tipo, coedizioni, ecc. Ovvio, sono poche e muovono pochi soldi, cambiano di poco le carte in tavola. Ovvero, non fanno notizia. Eppure, di solito, le cose che, senza far notizia, spingono un po' più in là, rilasciano le fondamenta di strutture future.

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13/11/2009

FINALMENTE, Chris Ware in Italia, SUDDENLY

Credo si possa dire "incredibile".

Sono anni che se ne parla, in questo paesello di provincia, dove tante buone cose non arrivano o se arrivano nessuno lo sa. Questa "cosa editoriale" è una delle opere grafiche più belle in assoluto. Lui è uno dei fumettisti americani più importanti (ma davvero, eh) e finalmente lo si può leggere anche in italiano.

Jimmy_corrigan_mondadori_chris_ware

Io ce l'ho in originale, ma ora c'è anche l'edizione Mondadori.

Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla Terra è il titolo.

Stranamente, è uscito sotto il silenzio di tutti, nessuno ha anticipato, nessuno ha parlato, nessuno ha detto che veramente sarebbe uscito. Incredulo, io lo consiglio come potrei consigliare poche altre cose.

Per info su Ware, sul web c'è di tutto.

CATEGORIE: Books, creatività

03/11/2009

Il FUMETTO rimane TIMIDO

E' appena finita l'edizione 2009 di Lucca Comics and Games che, secondo me, è stata una bella cosetta. Molta gente ma ben gestita. Non si è rischiata la morte prematura per via del sovraffollamento, perché gli stand erano meglio assortiti. Io ho visto una piccola parte, più che altro le aree editori, perché mi sono fermato poco tempo, ma mi è sembrato un bel festival, un po' più divertente e vario degli anni scorsi.

MarketingMi chiedo, però, e ne parlavo con il buon Lise alla Self Area, come mai gli autori e gli editori dell'editoria fumettistica, siano così timidi nel proporre opere e nell'atteggiamento di vendita (marketing), ancora oggi. Sembra sempre che gli autori di fumetto siano o troppo buoni, troppo interessati a fare un buon lavoro, in alcuni casi, o troppo disinteressati a ottenere risultati forti, in altri casi. Lo stesso vale per gli editori, secondo me. Questo, nella maggior parte dei casi.

Con qualche piccola eccezione.

Per esempio, mi sembra proprio che Rizzoli Lizard (è UN esempio) stia cercando di far valere le sue (grosse) carte, in termini di comunicazione e "arroganza" imprenditoriale, anche se è all'inizio e tutto può crescere. In altri casi, nonostante l'alibi della poca forza economica, mi sembra che gli editori si accontentino di pensare che si stanno impegnando per fare un buon lavoro e che agli autori basti sapere che si impegnano molto.

L'impegno, e la bravura, di certo non bastano.

A meno che l'interesse non sia quello di farsi contenti aldilà dei feed back.

22/09/2009

2 buone ragioni o 2 buone scuse

Logo

Due motivi diversi mi hanno impedito di aggiornare questa pagina, ultimamente. Visto che vorrei evitare di non essere creduto, li esplicito:

- un motivo si chiama 24 Hour Italy Comics.

- l'altro motivo si chiama Accademia del Racconto Grafico.

Il primo è un progetto di cui mi sto occupando in quanto redattore di FlashFumetto.it, il secondo è un progetto di cui mi sto occupando in veste di direttore didattico.

Da una parte, una maratona pubblica, nel centro di Bologna; dall'altra parte, un corso privato, anch'esso nel centro di Bologna.

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25/08/2009

Come mai oggi è meglio grosso e non digitale?

Enciclopedia

Cè una domanda a cui non riesco a rispondere.

Senza polemiche e senza giudizi. Io ho sempre letto manga, da piccolo, ma da quando ho cominciato a capire che sempre di più la gente era attratta da volumi a fumetti grossi, imponenti, oggetti pesanti e pieni di pagine, ha cominciato a ronzare dentro di me una domanda: come mai proprio adesso?
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Voglio dire, come mai proprio in questo periodo storico in cui tutto è diventato digitale, leggero e sottile o, ancor meglio, senza una forma fisica (vedi i file musicali o video ma anche i file di lettura), come mai, dicevo, proprio in questo periodo, è nato questo interesse per libri monumentali?

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21/08/2009

CONVINCERE, con delicatezza

Fumetto_vs_letteratura

Questo solo per mostrare come anche in America sia sentito il problema del fumetto come letteratura!

CATEGORIE: cultura

12/08/2009

Recensioni | PERCHE' HO UCCISO PIERRE di Ka e Alfred

Di questo libro volevo parlare prima, ma tra qualche giorno di vacanza e un po' di lavoro estivo, sono stato latitante un po' tropPerche_ho_ucciso_pierrepo. Ne parlo adesso.

Perché ho ucciso Pierre è un libro autobiografico.

È il racconto di un trauma subito dallo scrittore del libro, Olivier Ka, durante una vacanza fatta da bambino. È la storia di come un fatto accaduto sia diventato un trauma con il passare degli anni e di quanto sia necessario risolverlo, lasciarselo alle spalle, per poter continuare a vivere liberamente.
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In collaborazione con Alfred, la storia di Ka diventa una graphic novel che in Francia ha ricevuto importanti premi al prestigioso festival di Angouleme 2007. Devo dire che il libro riesce a far sentire vicina una vicenda a cui difficilmente ogni lettore può sentirsi vicino. Il tema di cui si parla è la pedofilia e il racconto procede per capitoli dedicati alle diverse età del protagonista.

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CATEGORIE: Books, recensioni

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02/08/2009

Parole d'altri | DARIO FO

Dario_fo

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«Credo di aver avuto una grande fortuna: quella di essere arrivato al teatro attraverso l’educazione artistica e l’architettura. […] Per me è importante l’idea delle sequenze delle posizioni plastiche, cromatiche e prospettiche degli attori in movimento e degli oggetti. […]

Nel teatro ho trascinato tutto il mio bagaglio di conoscenza non solo sul piano figurativo ma anche nelle messe in scena, nella concezione e dei tempi. Mi piace la sintesi, uso spesso il fumetto, le immagini che si rincorrono.»


La citazione è tratta da un’intervista rilasciata da Fo a P.Landi, contenuta nel testo Il teatro dell’occhio, raccolta di saggi legati ad una mostra tenutasi a Riccione, 1984, p.17

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CATEGORIE: Parole d'altri

30/07/2009

FUOCHI di Lorenzo MATTOTTI, finalmente

Fuochi_lorenzo_mattotti

Finalmente è tornato in libreria, in una nuova edizione, uno dei veri capolavori del fumetto mondiale. Non ho ancora questa edizione (Einaudi) tra le mani, ma sfogliandola ho avuto l'impressione che rendesse giustizia alla sensibile prepotenza della pittura di Mattotti.

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Oggi risulta ovvio chiamare quest'opera graphic novel anche se quando è nata, negli anni '80, non era certo definita così. Era uno dei frutti del 'fumetto d'autore', come si diceva. Uno dei frutti migliori.

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Dopo l'ultima edizione, nella collana del gruppo Repubblica/L'espresso, che mostrava dei colori piuttosto spenti, mi sembra finalmente possibile pensare che i lettori di oggi possano tuffarsi tra le pagine di questo capolavoro.

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CATEGORIE: Books, creatività

27/07/2009

Chiacchierate | FUMETTO | Una incredibile svista di massa

Tutto è cominciato con un peccato originario. Il peccato è stato chiamare quelle cose 'fumetti'.

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Certo, non è stata un’azione immotivata, ma è stata una disattenzione, un’idea piccola per definire una cosa grande. Un fraintendimento ragionevole. La gente era abituata a leggere libri e guardare quadri. Si parla  del periodo in cui si è diffuso il trauma nella mente di tutti. Quel trauma che anche noi abbiamo evitato con fatica: le parole e le immagini insieme. Che grande svista!

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Sorpassato da un bel po' l’anno 2000, tutti noi navighiamo su internet con computer e cellulari, mastichiamo con gli stessi oggetti fotografie, video, suonerie, canzoni e abbiamo perso di vista le distinzioni tra cinema e televisione, tra teatro e letteratura; tutti noi componiamo musica, produciamo video e foto contemporaneamente. Con gli stessi oggetti. Mentre mangiamo controlliamo la posta e altri account,  leggiamo  libri anche se non sono stampati su carta, la pubblicità ci governa e comunichiamo con ogni linguaggio utile. Ma non è sempre stato così.

Chris_ware

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